normativa

La normativa aggiornata sulla sostenibilità per le imprese, gli adempimenti obbligatori e gli aggiornamenti sulle proposte normative in corso al livello nazionale ed europeo.

Normativa Europea sulla Rendicontazione di Sostenibilità

Approvato il 16 dicembre 2025 dal Parlamento europeo, definisce delle nuove soglie relative all’obbligo di rendicontazione di sostenibilità. Con la Direttiva (UE) 2026/470 la Commissione Europea riduce il numero di imprese tenute a comunicare informazioni sulla sostenibilità, a partire dagli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027 in poi, limitando l’obbligo alle imprese
“con ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 450.000.000 EUR e un numero medio di dipendenti occupati durante l’esercizio maggiore di 1000”.

L’entrata in vigore del Regolamento Delegato (UE) 2026/1560 il 24 settembre 2026 sancisce che

“le imprese non soggette agli obblighi di rendicontazione possono comunicare informazioni sulla sostenibilità su base volontaria conformemente al […]  principio volontario,”

riformulazione ufficiale del VSME EFRAG. Il Regolamento pone inoltre un «Limite per la catena del valore», ovvero sancisce un limite massimo delle informazioni sulla sostenibilità che le imprese obbligate possono richiedere alle imprese nella loro catena del valore, costituito da sottoinsieme di elementi del «principio volontario».

La Commissione Europea ha inoltre semplificato e ridotto le informazioni da dichiarare per le imprese obbligate mediante il Regolamento Delegato (UE) 2026/1563. Il Regolamento entra in vigore il 10 novembre 2026 e si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027 in poi.

Nel 2025 l’EFRAG è stato chiamato dalla Commissione Europea a semplificare gli Standard ESRS entrati in vigore a luglio 2023. L’ ESRS Semplification si compone di un set di standard tecnici, manati ai sensi della CSRD, che definiscono come le imprese devono rendicontare.

La Commissione Europea invita le PMI alla rendicontazione di sostenibilità volontaria seguendo le linee guida definite dall’EFRAG con la pubblicazione del VSME (Voluntary reporting standard for SMEs), permettendo di scegliere tra un modulo Base e uno Omnicomprensivo per agevolare le imprese.

Entrata in vigore nel 2022, definisce criteri uniformi per stabilire se un’attività economica è “sostenibile” dal punto di vista ambientale.

Entrato in vigore a marzo 2021, garantisce trasparenza su come vengono integrate le questioni ESG nei prodotti finanziari. E’ un regolamento rilevante per le imprese che devono fornire dati ESG per consentire agli investitori di adempiere agli obblighi SFDR.

Adottato a dicembre 2023, crea una piattaforma unica europea per l’accesso alle informazioni finanziarie e di sostenibilità pubblicate dalle imprese (a partire dal 2027) con dati provenienti da CSRD, SFDR e Tassonomia.

Normativa Italiana sulla Rendicontazione di Sostenibilità

La direttiva abroga e sostituisce integralmente il D.Lgs. 254/2016 (attuazione della Direttiva Direttiva 2014/95/UE NFRD). L’obbligo di rendicontazione viene esteso a tutte le imprese di grandi dimensioni e PMI quotate (non solo enti di interesse pubblico) adottando gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards).

2) Regolamento (UE) 2020/852 – Tassonomia europea

In Italia la sua applicazione è diretta e non necessita di recepimento.

3) Regolamento (UE) 2019/2088 – SFDR (per operatori finanziari)

Applicazione diretta anche in Italia. Riguarda banche, assicurazioni e gestori di fondi che devono comunicare come integrano i fattori ESG nei prodotti finanziari. Le imprese italiane forniscono i dati ESG richiesti per consentire agli investitori di rispettare tali obblighi.

Principali Standard Internazionali di Sostenibilità

Tabella comparativa dei principali standard e framework internazionali in materia di rendicontazione di sostenibilità (ESG). Il documento sintetizza per ciascuno standard:

  • l’ente emittente;
  • il focus principale;
  • l’ambito di applicazione;
  • la compatibilità con la normativa europea (CSRD/ESRS).

Standard / Framework

Ente emittente

Focus principale

Tipo di approccio

Compatibilità con CSRD / ESRS

GRI (Global Reporting Initiative)

GRI

Impatti ESG (ambientali, sociali, governance)

Doppia materialità

Altamente compatibile

SASB (Sustainability Accounting Standards Board)

IFRS Foundation

Informazioni ESG rilevanti per gli investitori

Materialità finanziaria

Parzialmente compatibile

TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures)

Financial Stability Board

Rischi e opportunità climatici

Finanziario-climatico

Integrato negli ESRS E1 e IFRS S2

ISSB (IFRS S1–S2)

IFRS Foundation

Standard globali per la disclosure ESG a fini finanziari

Materialità finanziaria

Coerente, interoperabile con ESRS

CDP (Carbon Disclosure Project)

ONG internazionale

Emissioni, acqua, foreste

Tematico (ambientale)

Allineato ai principi TCFD

UN Global Compact

Nazioni Unite

Principi etici su diritti umani, lavoro, ambiente, anticorruzione

Volontario, basato su principi

Complementare (non tecnico)

Integrated Reporting (<IR>)

IFRS Foundation

Integrazione tra finanza e sostenibilità

Strategico

Allineato con la logica CSRD

ISO 14001 / 26000 / 45001

ISO (International Organization for Standardization)

Gestione ambientale, sociale e della sicurezza

Operativo (gestione)

Complementare

Gli standard GRI e ISSB rappresentano oggi i riferimenti principali a livello globale. In Europa, la CSRD richiede l’applicazione degli standard ESRS, progettati per essere interoperabili con GRI e ISSB.